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Paragrafo 2 . La via delle Indie.
     
Sbarcati  sulle  coste dell'Africa alla conclusione della  reconquista
(1415),   i   portoghesi  ne  avevano  gi  avviato  una   sistematica
esplorazione;   impadronitisi   quindi   dell'isola   di   Madera    e
dell'arcipelago  delle Azzorre, vi avevano impiantato la  coltivazione
della canna da zucchero. Raggiunto intorno al 1470 il golfo di Guinea,
essi vi avevano fondato importanti basi commerciali, con il compito di
rastrellare  l'oro  proveniente  da prestigiosi  regni  africani  come
quelli  del  Ghana  e  del Mali, e dal grande  centro  commerciale  di
Timbuct. Pi tardi vi avrebbero organizzato anche un fiorente mercato
degli schiavi, destinati alle Americhe.
     Una  importante  tappa nella ricerca di una via  verso  le  Indie
aggirando  l'Africa fu quella compiuta da Bartholomeu  Diaz,  che  nel
1487  doppi  il capo di Buona Speranza, ossia l'estremit meridionale
del  continente  africano. Era cos aperta la strada  che,  attraverso
l'oceano Indiano, avrebbe portato
     
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     all'Asia;  problemi interni, per, impedirono  al  Portogallo  di
organizzare subito una spedizione navale che raggiungesse il traguardo
finale.
     Nel  frattempo  era stato elaborato un progetto  alternativo  per
arrivare  alla  stessa  meta  navigando non  verso  oriente  ma  verso
occidente,   attraverso  l'Atlantico.  Ne  era  convinto   sostenitore
Cristoforo  Colombo, navigatore genovese che, dopo aver  lavorato  per
varie  imprese  mercantili  della  sua  citt,  si  era  stabilito  in
Portogallo. Colombo riteneva che l'itinerario occidentale fosse  molto
pi  breve di quello che passava per la circumnavigazione dell'Africa,
basando  le  sue convinzioni su una delle teorie vigenti allora  sulla
conformazione della Terra. Il fatto che essa potesse essere rotonda, e
non  piatta,  come alcuni scienziati antichi e moderni  pensavano,  lo
autorizzava   a  concludere  che,  viaggiando  verso  ovest,   avrebbe
incontrato   il   Cipango  (l'odierno  Giappone),  ultima   propaggine
dell'Asia,  delle  cui mirabolanti ricchezze era venuto  a  conoscenza
leggendo  il Milione di Marco Polo. Colombo sottopose il suo  progetto
al re del Portogallo, ma il sovrano, impegnato nella ricerca della via
orientale  verso  le  Indie,  neg  il  suo  appoggio.  Passato  nella
Castiglia, regno che aveva un pi ristretto ambito coloniale, limitato
alle  sole  Canarie, Colombo chiese allora aiuto alla regina Isabella,
ma  la  scarsa fiducia riposta in lui e sui suoi calcoli dai  sapienti
castigliani  e  l'impegno  profuso nella reconquista  da  parte  della
regina  ritardarono  l'approvazione del progetto. Esso  fu  finanziato
soltanto  nel 1492, dopo che Granada era stata riconquistata.  Partito
dal  porto  di  Palos con tre caravelle (ma qualche storico  parla  di
quattro),  la  Nia,  la Pinta e la Santa Maria,  Colombo  approd  ad
un'isola  delle  Bahama,  che egli battezz  San  Salvador  (l'attuale
Watling), dopo un viaggio di circa 6.500 chilometri durato due mesi  e
nove  giorni. Il navigatore genovese era certo di essere arrivato alle
estreme  propaggini del Giappone, ma non trov traccia della  favolosa
civilt  che cercava; incontr soltanto popolazioni povere e selvagge.
Egli  infatti  ignorava di aver calcolato per difetto la circonferenza
della  Terra  -  la  distanza fra l'Europa  e  l'Asia,  andando  verso
occidente,  era molto maggiore di quella da lui preventivata  -  e  di
aver  trovato un continente sconosciuto. Tornato in Castiglia nel 1493
annunciando  trionfalmente la scoperta della nuova via per  le  Indie,
Colombo ottenne dalla regina Isabella il finanziamento per una seconda
e pi consistente spedizione: 17 navi e quasi 1500 uomini.
     Un  primo  effetto  dell'impresa di  Colombo  fu  l'insorgere  di
contrasti  tra Castiglia e Portogallo per la spartizione  delle  terre
oceaniche  scoperte e da scoprire; nel 1494 le due  potenze  iberiche,
con la mediazione del papa, sottoscrissero il trattato di Tordesillas,
in  base  al  quale l'oceano venne diviso da una linea di demarcazione
che  passava 370 leghe ad ovest delle isole del Capo Verde:  le  terre
non cristiane ad occidente sarebbero state assegnate alla Castiglia  e
quelle orientali al Portogallo.
     Un  secondo  effetto  fu l'allestimento di  spedizioni  verso  le
Indie  da  parte  di  altri paesi europei. Il Portogallo,  trascurando
l'itinerario occidentale, prosegu sulla strada gi tracciata lungo le
coste dell'Africa e attraverso l'oceano Indiano. Una flotta di quattro
navi  salp  nel 1497 dalle coste portoghesi al comando  di  Vasco  da
Gama.
     Anche  se  era ormai certo del passaggio verso l'oceano  Indiano,
da  Gama dovette affrontare ugualmente le incognite di un altro oceano
sconosciuto,  nel  quale il regime dei monsoni,  venti  periodici  che
cambiano  direzione a seconda delle stagioni, ostacolava, o  favoriva,
la navigazione. Forse gi al
     
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     corrente  dei  nuovi ostacoli, certamente aiutato  da  navigatori
arabi,  che  aveva  incontrato nei porti dell'Africa  orientale,  egli
giunse  a  Calicut (l'odierna Kozhikode), importante scalo commerciale
dell'India sud-occidentale, dopo un viaggio di dieci mesi.  Dopo  aver
concluso vantaggiosi scambi commerciali con i locali potentati indiani
di  religione islamica, da Gama torn a Lisbona, seppur con  una  sola
nave, ricco di un pregiato carico di spezie, il cui valore superava di
molto  i  costi della spedizione. Si inaugurava cos la via  marittima
fra   l'Europa   e  l'India,  tappa  fondamentale  della   progressiva
espansione   commerciale  e  militare  degli  europei  verso   l'Asia,
inizialmente  condotta  dal Portogallo, ed in  seguito  avviata  anche
dalle altre grandi potenze europee.
